Alessandro Trentin testimonial di Plebiscito2013.eu

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Foto0080Alessandro Trentin sta con Plebiscito2013.eu. Alessandro Trentin è imprenditore e Past-President del Gruppo Giovani di Apindustria Vicenza. Riportiamo di seguito un suo scritto per Plebiscito2013.eu

Sono un “malato” di democrazia e quindi appoggio il progetto referendario indipendentista Veneto.
Non mi ritengo un estremista e non sono mai entrato nelle logiche politiche né frequentato partiti politici.
L’unica mia grande battaglia intellettuale è sempre stata quella di affermare il vero liberismo economico e sociale.
Sono nato e vivo in Veneto e ritengo che da sempre questa gente, la mia gente, abbia nello spirito, sangue e carni questo ideale di società, dimostrando nei secoli la propria capacità, unica al mondo, di intraprendere nonostante le vicissitudini amministrative che hanno travolto questa Terra.
Abbiamo sopportato qualche dominazione, siamo emigrati nel mondo per non morire di fame, e anche quei nostri fratelli sparsi in vari continenti hanno portato il benessere personale e collettivo ovunque.
La nostra indipendenza non l’abbiamo mai persa ma solo “dormiente” perché qui è il lavoro il vero valore da qui nasce l’uguaglianza nei confronti delle opportunità.
I nostri imprenditori sono nati dal duro lavoro manuale non da dinastie nobiliari.
Questo vuol dire che è stata realizzata un’ utopia.
Tutti hanno la possibilità di realizzarsi attraverso questo nostro modello sociale.
E lo dimostrano migliaia di immigrati che nel Veneto hanno trovato la propria casa e la propria auto-realizzazione.
“Basta aver voja de fare” si dice qui.

L’Italia di oggi mette a repentaglio la nostra particolarità e punto di forza: Il nostro tessuto produttivo.

In passato abbiamo creato la più antica e longeva e giusta delle repubbliche con ambasciate in tutto il mondo.
Creato nuove architetture, nuovi filoni artistici, nuove concezioni di giustizia, scoperto terre remote, combattuto per difendere l’Europa intera, abbiamo donato migliaia e migliaia di morti per la causa Italiana e sacrificato le nostre terre alla guerra. Perché le 2 grandi guerre si sono svolte proprio qui.
Siamo uomini e donne liberi…solo ce lo siamo dimenticato. Io per primo.
Abbiamo un’occasione unica.
Provarci come è nel nostro stile di popolo. Attraversando i meandri del diritto internazionale, sempre in modo pacifico. Mai con la violenza.
Chiediamo solo di poterci esprimere con un voto. Come nel 1866. Niente di più.
Credo che questo appuntamento sia la chiave di volta. Niente sarà più come prima al di là dell’esito del voto.
Anche se non ci sarà (anche se credo che la velocità degli eventi sia ormai elevatissima ed inarrestabile).

Con questa mia dichiarazione, fatta con entusiasmo e positività, avviene in assenza di qualsiasi personale appartenenza ad alcun partito o movimento di qualsiasi parte politica.
Credo che tutti i cittadini che si ritengano liberi debbano avere la facoltà di esprimersi su questo tema democraticamente.

Alessandro Trentin