Carlo Zaramella testimonial di Plebiscito2013

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_MG_7852Carlo Zaramella sta con Plebiscito2013. Carlo Zaramella è consigliere comunale ad Este (PD). Pubblichiamo di seguito un suo intervento scritto.

“Potere devoluto, potere mantenuto” diceva Tony Blair. Mai che in Italia un capo del governo si sia espresso con tali parole! In questa frase c’è implicito il concetto fondamentale che la grandezza di un paese nasce dalla libertà dei suoi territori. La crisi economica ha invece offerto per il governo di Roma l’occasione di centralizzare il potere, erodendo le autonomie locali comunali e regionali: invece di liberare le energie della parte produttiva del paese, le si è piegate ancora di più alle logiche di un sistema che sciala la ricchezza per sostenere la spesa pubblica e le sacche, vaste, di clientelismo. Ma la verità sullo stato delle cose, che tutti intuiamo, non tarderà a rivelarsi nella sua drammaticità: nonostante i sacrifici, il sistema non è più in grado di sostenersi, l’austerità dissolverà lo stato sociale e un futuro per i giovani sarà davvero possibile solo rivolgendosi all’esterno, abbandonando le proprie famiglie e la propria terra.

Chiedere un referendum consultivo sull’indipendenza del Veneto non trova le sue ragioni “solo” nell’identità della nostra terra e nella sua storia passata: è l’estrema richiesta di avere una opportunità di futuro. Quando i nostri imprenditori si suicidano sotto il peso dei crediti, non dei debiti; quando le nostre aziende, che incarnano la tradizione e la dedizione al lavoro, urlano di essere messe nelle condizioni di competere; quando i nostri giovani chiedono di lavorare nella loro terra; perché non può alzarsi un grido di cambiamento?

Non esiste carta costituzionale compiutamente democratica, che contempli l’impossibilità da parte di un territorio, di chiedere di diventare indipendente. Scriveva T. Wilder ne “Le idi di marzo”: “[…] Odio i riformatori che mi circondano perché sanno stabilire un ordine soltanto mediante leggi che soffocano il soggetto e lo depauperano della gioia… Come sarei felice se si potesse dire di me che so ammaestrare un cavallo indomito senza strappargli il fuoco dagli occhi e la felicità della corsa”. Ogni riforma che il governo centrale ha prodotto, non ha fatto altro che soffocare; troppi gli interessi economici e politici che impediscono la trasformazione del sistema Italia, troppo povera la classe politica per immaginare un cambiamento profondo. C’è sempre un riformatore che arriva ma puntualmente tutto svanisce nell’effimero e nell’inconsistenza. Nel vedere le nostre zone industriali in grande difficoltà, nel contare il numero di serrande che restano abbassate e di coloro che si rivolgono ai centri per l’impiego, nel prendere atto di tutto questo ed insieme delle risorse che abbiamo ma non possiamo spendere, l’immagine è proprio quella di un cavallo indomito a cui è stato tolto il fuoco dagli occhi e la felicità della corsa.

Nulla sarà come prima, per generazioni. Perché ostacolare la possibilità di esprimersi, con un referendum, su un tema che non nasce dall’odio, ma dall’amore per quella terra che sentiamo nostra, nella quale viviamo e per la quale chiediamo un futuro?

Io ho deciso di sostenere “Plebiscito 2013” perché nella richiesta di referendum per l’indipendenza del Veneto, io vedo una scelta di grande e straordinaria modernità perché ci consente di costruire un futuro diverso.

Carlo Zaramella  –  Consigliere comunale Lega nord di Este

carlo.zaramella@hotmail.it