Don Giovanni Gatto sta con Plebiscito2013.eu

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Micia-terremotataMi iscrivo alla vostra piattaforma visto che non è partitica bensì trasversale. Un prete secondo il diritto canonico non potrebbe fare politica; siccome sono appassionato per il sociale e per i problemi economici della gente, desidero condividere con voi la mia opinione.

Sono fiero di essere veneto, nato a Montebelluna (TV) nel 1975 ma parroco a L’Aquila da 8 anni. Sono molto favorevole all’indipendenza del Veneto e favorevole all’indipendenza delle regioni italiane.

La Chiesa Cattolica ha come Capo Gesù Cristo e il suo Vicario il Papa. Ma poi ogni Diocesi grazie alla presenza dei Vescovi successori degli Apostoli, ha la propria autonomia, anche se non c’è piena indipendenza. In ogni caso, la Gerarchia Ecclesiastica ha una sua struttura per certi aspetti federalista. Nessuno di noi è perfetto e tutti possiamo sbagliare a livello politico, sociale, religioso, spirituale. Ma sono del parere, che l’indipendenza di ogni regione, in questo caso del Veneto, favorirebbe pure il senso del bene comune e la corresponsabilità.

Credo all’etica che dice che ogni Stato o Regione deve avere le capacità per far star bene tutti i suoi abitanti favorendo la pace e la giustizia in ogni settore. Stare bene economicamente significa pure essere più sereni, solidali e in pace con tutti. Un federalismo di indipendenza basato sulla solidarietà e sussidiarietà insegna a vivere senza egoismi o truffe politiche “legalizzate”.

Temo che il mondo e nel nostro caso l’Italia stiano andando incontro a una rivoluzione….dobbiamo impegnarci a una rivoluzione pacifica e rispettosa. Non dobbiamo dipendere dal potere delle banche o di lobby segrete.

Basta!! Non voglio condannare nessuno, ma invito i potenti del mondo e dell’Italia a farsi un esame di coscienza.

Io per primo desidero mettermi in discussione visto che sono parroco a L’Aquila da 8 anni e da dopo il terremoto del 2009 vedo tanta preoccupazione nei giovani e nelle famiglie senza lavoro e senza speranza. La dobbiamo smettere con il gioco dei favoritismi e dei compromessi.

Vi consiglio la lettura della Lettera Enciclica di Papa Giovanni Paolo II “Centesimus Annus”.

Vi ringrazio per avermi dato la possibilità di scrivere sul vostro sito internet. Potete pubblicare questa mia riflessione dove non intendo fare la solita politica perditempo, ma risvegliare le coscienze al dialogo costruttivo. Siamo in emergenza perché vengono sempre meno i valori umani.

Vi saluto sperando di esservi stato d’aiuto.

Ringrazio ancora tutti i miei corregionali veneti che dopo il terremoto mi hanno aiutato con tanto amore incondizionato.

I veneti non vogliono essere indipendenti per cattiveria e nemmeno per campanilismo, ma esigono l’indipendenza affinché non ci sia confusione fra le diverse culture, tradizioni locali ed economie regionali. Essere indipendenti dagli altri stati o regioni significa non isolarsi, ma essere ancora più forti per aiutarsi a vicenda e favorire una politica mondiale di pace e progresso.

Cordialmente e umilmente, vostro amico e fratello,

Don Giovanni Gatto