INDETTO IL PLEBISCITO PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO DAL 16 MARZO AL 21 MARZO 2014

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Sarà spedito a tutti i cittadini veneti un codice personale per poter votare al seguente quesito: “Vuoi che il Veneto diventi una Repubblica Federale indipendente e sovrana?”

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L’indizione della Votazione Elettronica segue l’approvazione della Risoluzione 44/2012 da parte  della Regione Veneto e di tutti i Comuni e province del Veneto che hanno approvato il percorso referendario per l’indipendenza del Veneto.

Il quesito che sarà posto a tutti i cittadini veneti residenti con diritto di voto sarà il seguente: “VUOI CHE IL VENETO DIVENTI UNA REPUBBLICA FEDERALE INDIPENDENTE E SOVRANA?”.

Ogni cittadino potrà votare con un Sì, oppure con un No.

Come si voterà. 

1. RICEVERAI A CASA IL CODICE PERSONALE SEGRETO PER VOTARE. Dal 1° al 15 marzo ACCEDI AL SITO WWW.PLEBISCITO.EU PER LA PRE-REGISTRAZIONE AL VOTO:  riceverai tutte le istruzioni per votare comodamente da casa tua e per abilitare il codice di voto laddove tu non abbia ricevuto la comunicazione postale personale.

2. USA IL CODICE il giorno DOMENICA 16 MARZO 2014 DALLE ORE 7 ALLE ORE 22 E DA LUNEDÌ 17 A VENERDÌ 21 MARZO DALLE ORE 9 ALLE ORE 18.

3. VOTA ATTRAVERSO INTERNET: usa un qualsiasi computer o dispositivo mobile, collegandoti al sito internet www.plebiscito.eu.

Oppure, VOTA CON IL TELEFONO: se non hai la possibilità di collegarti ad internet, telefonando al numero 0423 40 20 16.

Ti verrà chiesto il tuo codice e quindi il tuo voto. Potrai quindi anche indicare una preferenza per il candidato che vorrai eleggere per attuare la tua volontà. I candidati saranno consultabili dal 1° marzo sul sito www.plebiscito.eu. Ogni cittadino veneto con diritto di voto potrà candidarsi a far parte della delegazione dei plenipotenziari veneti accedendo al sito dal 20 febbraio prossimo e fino al 1° marzo.

Le operazioni di voto avverranno precisamente domenica 16 marzo dalle ore 7 alle ore 22 e da lunedì 17 a venerdì 21 marzo dalle ore 9 alle ore 18.

Tutti i particolari sulla consultazione saranno rivelati in occasione della serata di presentazione che si terrà questa sera alle 20.30 a Marostica presso l’ex Chiesetta San Marco in via San Marco 7.

Treviso, 28 gennaio 2014 (2013 more Veneto)

Gianluca Busato
Presidente Comitato Referendario
PLEBISCITO.EU

37 risposte a “INDETTO IL PLEBISCITO PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO DAL 16 MARZO AL 21 MARZO 2014”

  1. Thomas scrive:

    Aspettavo con ansia questa notizia! :)

    PER ASPERA AD ASTRA

    Thomas

  2. Lores scrive:

    Sicuramente voterò ma penso proprio le cose siano destinare a nn cambiare!!!

  3. herbert scrive:

    secondo me l’indipendenza è l’unica soluzione rimasta ai nostri problemi… è un obbligo morale tentare di salvare il nostro futoro, perchè è un nostro dovere, perchè sono stanco di vergognarmi di essere un imprenditore, per i nostri figli, per le nostre aziende e nei confronti dei sacrifici fatti dai nostri genitori… che sono stati rubati… io sono con voi… wsm

  4. giorad scrive:

    Auguri vivissimi, fratelli Veneti. Sperem che Lombardia vi possa seguire presto

  5. CrisV scrive:

    Ecco tra gli altri, due commenti di tenore totalmente opposto.

    1) Lores : egli afferma che voterà favorevolmente, ma che per lui le cose sono immutabili, o destinate a peggiorare.

    2) Herbert : Lui al contrario, vede uno spiraglio di concreta speranza, nella immane lotta pacifica che sosteniamo, per la liberazione del popolo Veneto.

    E’ l’esatta situazione popolare.

    1) I delusi, persone che credono di non contare nulla nella macroscopia della società e che comunque vadano le cose, resteranno perennemente perdenti.

    2) Gli ottimisti, orgogliosi di essere protagonisti e artefici del cambiamento. Gente reattiva, che è disposta a lottare per ogni propria sacrosanta rivendicazione, per garantire un futuro a sè stessi e ai propri discendenti, affinchè vivano in una società migliore e non nell’attuale regime, mascherato da democrazia costituzionale.

    Io mi schiero al fianco di quest’ultima squadra, perchè per esperienza personale, so per certo, che ogni vero uomo ( e donna ) può fare la differenza, coagulando attorno a sè altre decine, centinaia, migliaia di persone che pretendono d’essere gli artefici del proprio futuro e non dei passivi sudditi, che incassano fino addirittura al proprio suicidio personale, tutte le angherie del sistema.

    Siamo a una svolta epocale e, ne sono certo, ognuno che crede nella possibilità di svolta, ha la capacità di realizzare il cambiamento.
    In mille non faremo nulla, in diecimila faremo poco, in centomila faremo qualcosa, ma in un milione e più, possiamo modificare e di molto, questo asfittico e imprigionante quanto il livello metaforico di un gulag stalinista, sistema opprimente.

    Avranno vinto solamente quando avranno convinto tutti noi, che questa è una situazione di non ritorno, che comunque si tenti, ogni possibilità sarà destinata al fallimento.
    La nostra incapacità a reagire, la nostra sottomissione vile, la perdita di volontà di lottare cedendo mestamente le armi ai francesi, come fecero gli ultimi principi serenissimi.
    ECCO LA VERA VITTORIA DEL SISTEMA !!!

    Dal 16 al 21 marzo, avremo la possibilità di dimostrare ai nostri oppressori, che sono loro a sbagliare i calcoli sul nostro popolo.

    Non rinunciamo a questa grande possibilità !
    Diamoci da fare SENZA PERDERE TEMPO, affinchè anche e soprattutto, quel 35% circa di elettori demotivati, che non si vogliono più recare alle urne, credano in questo referendum, credano nella nostra innovazione digitale, credano a un mondo diverso, fatto dalla gente per la gente, che, attraverso la democrazia diretta ne definisce in completa pienezza di legalità, strategie, leggi e cambiamenti.

    Dal 16 al 21 marzo, voterete finalmente per voi stessi !!!
    Non più per farvi rappresentare da un tizio/a, che neppure avete mai conosciuto di persona e che da decenni, vi prende in giro con il proprio trasformismo politico.

    Mi attendo da ognuno di voi, la massima collaborazione per diffondere l’azione plebiscitaria e a totale favore del SI, naturalmente ! ;)

    Ad Maiora.

    CrisV :)

    http://www.comingsoon.it/Film/Videos?key=48169

    • renso scrive:

      Non per criticarvi, ma ho constatato che non siete molto organizzati. Ho chiesto se anche i veneti iscritti all´AIRE possono votare.Niente risposta. Ho chiesto le coordinate bancarie per aiutarvi finanziariamente. Niente risposta. Ho i miei dubbi su di voi.

      • giane scrive:

        Scusi il ritardo, spero possa comprendere che sono giorni intensi.

        Informazioni su come donare si possono trovare in http://www.plebiscito.eu/dona.

        I cittadini veneti residenti all’estero iscritti all’AIRE potranno votare. I loro voti saranno computati separatamente, in quanto non possiamo comunicare loro direttamente l’indizione del referendum e dovranno attivarsi direttamente tramite la piattaforma con autocertificazione e mediante un passaparola.

      • Carla scrive:

        Renso.Non dare agli altri le colpe della tua distrazione.E’ da settimane che appena apri la pagina di questo sito ti appare in grande la scritta:SOSTIENI L’INDIPENDENZA, FAI UNA DONAZIONE A PLEBISCITO.EU
        A SOSTEGNO DEL DIRITTO DI DECIDERE | PIATTAFORMA REFERENDARIA PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO | APARTITICA E TRASVERSALE
        bastava leggere e cliccarci sopra.In quanto all’AIRE spiegaci cosa è questa sigla anche se penso sia qualcosa collegato agli italiani all’estero.

      • Ste Fano scrive:

        Anch’io sono un Veneto all’estero, come devo fare per ottenere il codice di sblocco e votare? :) sperando che l’affluenza sia numerosa e nella vittoria del SI.

        • caterina scrive:

          non credo che ci siano problemi… ce vai sul sito come leggi qui sopra via computer o via telefono, se hai residenza nel Veneto e hai con te il passap. o carta identità non dovrebbe esserci problema…miei amici che sono in Ungheria hanno già ottenuto il loro codice personale per poter votare da lì…

  6. piero scrive:

    ieri sera Belluno-Marostica, il solito gruppetto composto da una decina di persone si mette in viaggio,per poter ascoltare dalla viva voce degli ottimi relatori,l’inizio “dell’avventura voto” per poter dire anche noi ci siamo,per impegno personale,per quello delle donazioni per quanto possibile, per la diffusione sul territorio,della “buona Novella”,i nostri complimenti agli organizzatori,e, come dicevo agli eccellenti relatori,una serata decisamente SI, rimane l’amarezza,per la totale assenza di eventi organizzati nella ns.purtroppo emarginata provincia

  7. Bepi scrive:

    Benissimo!!! Ora però ci vuole una campagna d’informazione chiara, martellante e capillare tramite TV, radio, giornali, volantini, manifesti, depliant…
    Altrimenti occorre mettere in conto un elevatissimo numero astenuti per disinformazione- vedi quanto è avvenuto in Sud-Tirolo di recente in occasione di un analogo referendum digitale promosso da Suedtiroler-freiheit.

    • caterina scrive:

      Bepi, vorrei farti osservare che ci sono due sostanziali differenze nel punto di partenza tra il Referendum dell’Alto Adige e il Referendum Digitale che si terrà nel Veneto…
      la prima: il Veneto non è una Regione a statuto speciale, come il Trentino-Alto Adige…e la provincia di Bolzano in particolare, con tutto quel che ne consegue;
      la seconda: a promuovere e curare il referendum nell’Alto Adige è stato un partito, quello della bravissima Klotz, che aveva appena partecipato alle amministrative in Bolzano, ritenendo un successo per aver portato da uno a due i rappresentani in Consiglio…
      Risultato: al suo Referendum hanno risposto solo, e neanche tutti, quelli che avevano votato il suo partito e gli altri pur avendone il diritto non lo hanno neppure preso in considerazione.
      Il Referendum Digitale nel Veneto è apartitico, trasversale, interessa tutti i Veneti che si trovano sotto il giogo insopportabile di Roma che ci ha portato alla situazione attuale, senza che minimamente si scalfisse il suo potere che è un groviglio sempre più contorto di politica caste leggi e infinita burocrazia e costi alle stelle.
      E’ interesse di tutti i Veneti uscirne, dal momento che lo possono fare, ed hai ragione che è necessario farlo sapere a tutti che c’è questa strada creata dal Referendum… i media più diffusi purtroppo sono foraggiati dalla politica e anche pagandoli saranno sempre restii e striminziti, non avranno mai un titolo importante!… dobbiamo ciascuno di noi essere il megafono nei confronti di tutti quelli che possiamo contattare…e speriamo di trovare anche fuori dai centri commerciali, o dei caffè più frequentati o nei mercati rionali o centri sportivi o per la strada portati dal vento volantini col logo del Plebiscito.eu, perchè la gente incappandoci si domandi cos’è e si incuriosisca…..questo si può e si dovrebbe fare…

  8. […] comitato referendario Plebiscito.eu ha annunciato la data in cui si terrà il referendum di indipendenza del Veneto: si voterà domenica 16 marzo […]

  9. Bepi scrive:

    Caterina, conosco bene e condivido le tue argomentazioni, però purtroppo ho la consapevolezza (vorrei tanto sbagliarmi!) che tanta gente, pur rendendosi conto che così non si può andar avanti, continua ad addossare la responsabilità della crisi (chiamiamola crisi…) a questo a a quel partito, a questo o a quel politico. E la parola indipendenza alle orecchie di molti suona come autonomia, roba della Lega quindi, che non avendo mai combinato niente di buono, anzi essendo implicata nel disastro, non merita di essere ascoltata. Una volta edotta del fatto che si tratta di altra cosa, non è poi che sia finita, perché occorre vincere l’incredulità, lo scetticismo… Per questo dico che senza una massiccia campagna d’informazione il rischio che un’occasione simile possa essere sprecata secondo me è concreto. Ma, ripeto, spero di sbagliarmi.

    • caterina scrive:

      ma Bepi, gli spazi sulla stampa costano decine e decine di milioni perchè la stampa fa finta di fare informazione, ma in realtà risponde a tutti i grandi interessi per i quali è foraggiata…politici, partitici, grandi società, grandi grippi… anche Pansa dichiarò di scrivere da uomo libero solo quando uscì dal sistema…
      Noi, a parte che siamo chiamati per quel che possiamo a contribuire perchè tutto costa, forse anche questo sito su cui stiamo scambiandoci le nostre idee, dobbiamo personalmente diventare dei comunicatori nei confronti di tutti quelli con cui siamo in contatto… se poi avessimo la disponibilità di comperare pagine di giornali o spazi televisivi di grande diffusione meglio, ma intanto usiamo tutti i mezzi che personalmente abbiamo a disposizione, compresa la capacità diretta di conversazione e persuasione…
      Ora che abbiamo la certezza che potremo finalmente decidere di imboccare un’altra strada, la gente rimane sorpresa a sentirlo e quando riceverà la comunicazione scritta ne avrà la conferma e capirà che non abbiamo raccontato frottole… e voterà!

      • Bepi scrive:

        Guarda Caterina che sono zelante comunicatore e persuasore, nei limiti del possibile. Sono appunto i limiti che mi preoccupano. Mi auguro con tutto il cuore- mi pare ovvio- che questo referendum digitale abbia pieno successo, ma io credo che il vero salto di qualità sarà fatto quando tutti noi indipendentisti, superate le divisioni e messe insieme le forze, numeriche e finanziarie (sarà mai?), potremo anche contare su validi strumenti di informazione. Una raccomandazione a chi si occuperà della comunicazione da recapitare ai veneti: che sia chiara e completa, soprattutto che contenga indicazioni sintetiche e comprensibili a tutti di cosa potrà comportare (anche dal punto di vista economico) trovarsi in uno stato veneto indipendente (anche per chi ora dipende dallo stato italiano). Dobbiamo pensare che tanta, tantissima gente, riceverà la comunicazione senza aver mai sentito parlare di indipendentismo, quindi il modo, la forma, con cui ne verrà a conoscenza sarà determinante.

        • Fabrizio scrive:

          Hai ragione ci vorrebbe un’informazione capillare troppe volte ho sentito dire dalla gente “non permetteranno mai che il Veneto diventi stato e molti non sanno che a marzo si fa referendum penso alle persone anziane che non usano internet…spero molto che la maggioranza sia per il SI…

  10. ughetta scrive:

    era ora, speriamo, che poi il progetto, vada, come vogliono i veneti ,senza l’incubo di avere sempre roma addosso..

  11. GIOVANNI SALEMI scrive:

    E io spero proprio che il miracolo si compia e che il risultato sia contagioso : il Sud ha bisogno, e come ! , dello stesso miracolo per cui un esempio di manifestazione di grande orgoglio identitario è molto importante.
    Allora,Veneti coraggiosi .che San Marco vi aiuti e vi dia la vittoria !

  12. gino scrive:

    Caro CrisV e’ sempre un piacere leggerti, ancora piu’ grande sarebbe conoscerti e stringerti la mano WSM

    • Crisv scrive:

      Ciao Gino,

      Presto avremo l’occasione propizia per conoscerci di persona.
      Sarà un mio piacere stringerti la mano.

      In una delle prossime conferenze, chiedi pure di me al direttivo, sono in molti a conoscermi di persona.
      Sono un uomo del popolo, ma soprattutto a favore del nostro popolo. Un Veneto DOC con sangue di millenaria tradizione storica certificata.

      Amo la gente semplice, retta, leale, sincera, che apprezza quanto me, la DD ( Democrazia Diretta ).
      Profilo di potere popolare sovrano, che intuii nella sua pienezza e semplicità, oltre 10 anni fa, in occasione di un mio soggiorno professionale in terra elvetica.

      Per questa ragione, per primo, lo proposi con forza anche in ambito indipendentista.
      Più decide il popolo, meno potere di annichilirci rimane ai boiardi di Stato e alle strutture vessatorie correlate.
      Inoltre la democrazia diretta prevede minori cosi per la gestione dello Stato e un maggiore argine alla corruzione.
      Non sarà anch’esso un sistema perfetto, ma è straordinariamente superiore al carrozzone italianofilo con i suoi immondi privilegi e formule larvali.

      A presto. Ciao

      Crisvi :)

  13. gino scrive:

    Ciao Piero, grazie per i complimenti per la serata di marostica , ma sono io che faccio i complimenti a te per aver fatto 160 km per venire ad ascoltarci .
    voglio dirti che si e’ emarginati quando si vuole essere tali ,tu hai dimostrato che si puo decidere di non esserlo venendo fino a noi per ascoltarci.
    Io sono uno degli organizzatori della serata di marostica,il primo che ha parlato
    ( quello per capirci che ha associato l’atto di profonda democrazia del futuro plebiscito richiamandoci ad quello primogenito svolto in antichita’ 1454 con la prima partita a scacchi ) Se vuoi noi siamo disposti a ricreare la stessa serata anche nel tuo comune . Tu ci procuri una stanza atrezzata con microfono ecc,
    sentire in comune, poi volantinaggio per riempire il locale , per tutto il resto ci pensiamo noi ciao fammi sapere

  14. gino scrive:

    Ciao Ughetta quando la maggior parte dei veneti avra votato SI non saremo noi veneti ad doverci preoccupare di roma ma sara’ roma ad essere preoccupata dei veneti

  15. piero scrive:

    ciao Gino
    Ti ringrazio per la disponibilità,mi attivo subito,mi farò sentire a breve

  16. piero scrive:

    Ciao Gino,
    mi sono già attivato,avrei bisogno di sentirti,per le vie brevi,per cortesia,comunicami qualche canale diretto per raggiungerti,
    cell.mail attraverso mia mail.
    grazie

    • Michele De Vecchi scrive:

      Ciao Piero, scusa se chiedo a te, magari mi puoi indirizzare; anche nella zona del Sandonatese (San Donà di Piave e limitrofi, VE) ci sarebbe bisogno di un incontro: come si può fare in tempi brevi?

      • caterina scrive:

        ho notizia che c’è un centro culturale dove varie associazioni, tipo lipu ecc., fanno conferenze, in centro vicino alla biblioteca di San Donà tel.0421590221..si potrebbe chiedere

        • Michele De vecchi scrive:

          Sì caterina, è la sala conferenze che a suo tempo ha usato anche Panto per presentarsi come sindaco a San Donà; solo che è del comune, ed il comune è un attimo contrario al nostro percorso …

  17. piero scrive:

    Ciao Michele,
    mi dispiace non poter esserti utile,io sono alquanto lontano dalla zona di cui mi parli,ma, penso che se vuoi veramente fare un’incontro non ti sia particolarmente difficile creare l’impalcatura locale, sulla quale poi gli amici,tipo gino potranno costruire la serata,certo prima di tutto hai bisogno di un gruppo di amici,ai quali come a te, sta a cuore il nostro Veneto,se in qualche altro modo posso esserti utile,puoi contattarmi via mail

  18. miche scrive:

    …ma scusa CrisV….te scrivi un benaugurante “ad maiora”…in latin….magari te_o scrivevi in diaetto saria sta meio?… ;-)

    • erik scrive:

      Lengua veneta, non diaeto! ;)

    • CrisV scrive:

      Esatto Miche, come afferma Erik,

      Lingua Veneta e non dialetto.
      Il dialetto al limite è quello italiano, visto che è un artificioso idioma elaborato dal toscano e che si parla praticamente solo in Italia.
      Il Veneto si parla anche in altre nazioni, specie in alcuni Stati del Brasile.

      ” Ad Maiora “, oppure ” Semper ad maiora “, o anche ” Ad maiora semper “.
      E’ una locuzione latina, altamente beneaugurante e utilizzata anche in Nazioni anglofone come gli USA, specie in ambito commerciale.
      Significa ” Verso cose migliori, più elevate, più grandi “.
      Ha un senso d’immenso, che nè la lingua italiana, nè quella Veneta, possono rappresentare nella loro interezza.

      Se io dicessi ” vanti sempre mejo ” secondo te avrebbe lo stesso impatto positivo e sferzante ?

      S-ciao.

      CrisV :)

      • seken scrive:

        Non ci sta addosso Roma, ma lo stato italiano! ha fatto bene CrisV a scrivere “ad maiora”: le lingue antiche sono sintetiche, specifiche e dense di significato concreto! Non dimentichiamo poi che la lingua Venetica è fortemente imparentata con il Latino arcaico ed il Greco antico, molto più che con le lingue celtiche! Come se Veneti e Latini avessero avuto un’ origine comune da territori contigui… (vedi G. Devoto e A. Prosdocimi)… viva RSM!

  19. el gepo scrive:

    va ben par el veneto nasion ma ma sensa veci democristiani socialisti comunisti misini

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